venerdì 7 dicembre 2007

16-STORIE DI VITA

QUESTA E' LA STANZA DI STORIE DI VITA
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RISERVATA A CHI VUOLE RACCONTARE LA PROPRIA STORIA BELLA O BRUTTA DI ORDINARIA EMIGRAZIONE.
che di noi non si possa solo dire:
NACQUE, EMIGRO', MORI'
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Per raccontare la vostra storia,
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4 commenti:

Gianni Di Pasquale ha detto...

Dopo essere passato nella stanza delle presentazioni, come autore di questo blog, mi sento anche "obbligato" a dare un breve cenno della mia storia.
Questo può servire da incoraggiamento anche per altri che vogliono raccontare la loro.

Sono vissuto a Sortino fino all'età di 16 anni.
Dopo la scuola elementare, per 4 anni, ho appreso (parzialmente) l'arte della sartoria presso il maestro Don Ninè Cannata.
Arrivato a Milano (grazie a mio cognato Vincenzo Di Pasquale, dirigente presso l'Eni di S. Donato Milanese), ho frequentato un corso di formazione di due anni conseguendo la qualifica di "disegnatore meccanico" .
Con tale qualifica sono stato assunto alla Breda Siderurgica di Sesto S. Giovanni.
Studiando la sera da privatista, ho conseguito la licenza di scuola media inferiore.
Successivamente, sempre studiando la sera, ho ottenuto il diploma di geometra.
Per 40 anni ho lavorato, da dipendente, come disegnatore meccanico.
Questo, con non pochi sacrifici, mi ha permesso di comprare un lotto di terreno nell'hinterland milanese, e di farvi costruire una villetta, dove vivo da 30 anni, e, dal 2003, mi sto godendo la pensione assieme alla mia famiglia.

Quando posso torno a Sortino, dove coltivo paretele, amicizie, cultura e tradizioni sortinesi.

Gianni Di Pasquale

Unknown ha detto...

Brevemente racconto anche la mia storia. Appena terminato l'universita' di ingegneria informatica a Catania (primo sortinese a uscire da questa facolta':-), mi sono trasferito a Milano per lavorare in una software house che si occupava di Oracle ma sono rimasto solo qualche mese prima di essere assunto a Catania nella multinazionale dove lavoro ora. Dopo quasi 3 anni ho dovuto trasferirmi sempre con la stessa societa'ad Avezzano (un'oretta da Roma). Quando si parla di emigrazione si ha sempre un senso di tristezza e si associa un significato negativo e di quasi sconfitta. Per me non e' mai stato cosi' e secondo me le esperienze fatte fuori dal contesto dove sei cresciuto sono molto positive da tutti i punti di vista e non ho mai sofferto per la lontananza. Naturalmente questo dipende dal carattere di ognuno di noi. La mia storia ad Avezzano e' finita per mia scelta, soprattutto per voglia di aria nuova e crescita professionale, e anche perche' passava un treno che avrei fatto bene a prendere, una possibilita' insomma di ricoprire una posizione lavorativa per me piu' soddisfacente della precedente. Ora sono il responsabile software e automation in una nuova fabbrica per la produzione di pannelli solari, un settore in forte espansione e crescita nei prossimi anni. Questa nuova citta' e' davvero un gioiellino e la qualita' della vita e' ottima. Il clima non e' cosi' rigido come potrebbe immaginarsi e il costo della vita e' piu' basso dell'italia. La lingua e' peggio dell'arabo e credo che ci mettero' parecchio tempo per impararla, ma per fortuna a differenza dell'italia qui con l'inglese se la puo' cavare benissimo. Per il momento non rimpiango l'italia ma certamente il mio obiettivo e' quello di tornare un giorno e non perdo mai occasione di vantare la mia sicilia con chiunque, al punto che per smontare il primo argomento che sicuramente e' "mafia" devo inventarmi che e' tutta un'invenzione cinematografica di Coppola:-)
A presto
ENZO

Gianni Di Pasquale ha detto...

Caro Enzo, grazie per il racconto della tua storia di vita. Quando ho “aperto” questa stanza, la immaginavo proprio così. E visto che siamo in locale ancora spoglio, il tuo racconto, lo incornicio e lo appendo ad una delle pareti. Sperando di appenderne tanti altri fino a ricoprirne tutta la superficie.
Se vai nella stanza FORUM possiamo parlare di emigrazione.
Ciao

Anonimo ha detto...

Sono Nunzio Cartelli,nato a Sortino il 10 febraio 1933.Figlio di Sebastiano e di Bruno Sebastiana.secondo di quattro figli;terminata la scuola elementare,il mio destino era già scritto,naturalmente non da me,ma da mio padre,che in quanto artigiano si doveva seguire per una legge non scritta,seguire l'attività paterna.Debo essere sincero,l'attività predestinata non mi entusiasmava,quindi tutte le scuse erano buone per uscire dalle forche caudine.Trovai un'uscita abbastanza acettabile,sopratutto da parte di mio padre,frequentando il convendo dei PP.Cappuccini,partii per Gela,per iniziare i primi anni di ginnasio.I risultati a livello scolastico furono eccellenti,ma mi mancava la libertà,per cui alla fine del secondo anno tornai alle origini,con il risultato di tornare a bottega.Non mi persi di coraggio.Pregai mio padre di farmi frequentare ,da privato,il terzo ginnasio.Conseguita la licenza media inferiore,inesorabilmente dovetti tornare alle origini.Mancavano i fondi per continuare gli studi.Pazienza...... Rassegnato,spostai i miei interessi in altre direzioni,che definerei fisiologiche.Iniziarono gli innammoramenti.Passato da una ragazzina all'altra mi fermai cotto e stracotto con l'attuale mia moglie che abbiamo avuto la fortuna di vivere in sintonia per quanto basta,.E' naturale che altre esperienze hanno caratterizzato la mia vita.Periodo di crisi,ebbi la fortuna di essere assunto presso il Ministero delle Finanze,ramo dogane.Per quindici anni ho svolto le manzioni di doganiere;sei anni a Siracusa,nove anni a Milano presso l'aeroporto di Linate.Ricongiugendo i periodi assicurativi,compreso il servizio militare,sono rientrato a Sortino.Fra le tante attività di tipo associazionistiche,ho cercato di dare il mio modesto contributo alla società sortinese.Ho avuto per ben due mandati,la carica di assessore comunale e ultima quella di assessore per i Sortinesi nel mondo.Anch'io sono stato emigrante in patria e forse per questo motivo mi spendo perchè i nostri connazionali che si trovano a Sortino per tascorrere quache mese di vacanze,dal 1986 ho inventato,scusate l'immodestia,una serata in loro onore presso il Circolo Ricreativo.In questo sodalizio sono stato più volte eletto Presidente.Sempre in tema di volontariato sono Presidente del Consorzio Irriguo Castagna.Adesso svolgo la comoda professione di pensionato.Ho sorvolato volutamente qialche particolare,ma tutto non si può dire.Grazie dell'ospitalità.NUNZIO CARTELLI