venerdì 7 dicembre 2007

13-CHI L'HA VISTO?

QUESTA E' LA STANZA DI CHI L'HA VISTO ?
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A DISPOSIZIONE DI CHI VUOL "LANCIARE" UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA PER LA RICERCA DI QUALCHE SORTINESE NEL MONDO, DI CUI SI SONO PERSE LE TRACCE.
Per lanciare il vostro messaggio cliccate su "commenti"

25 commenti:

Gianni Di Pasquale ha detto...

Sto cercando le tracce dei discendenti di due miei fratellastri. Si chiamavano Di Pasquale Luigino e Di Pasquale Giuseppe nati intorno al 1900 a Sortino.
Mio padre, Di Pasquale Antonino, li ha avuti da una sua prima moglie, (Lamari), questa e' morta in america a new York.
Quando mio padre, rimasto vedovo, è tornato a Sortino, i due figli non l'hanno voluto seguire.
Siamo intorno al 1925.
Per un certo tempo ci sono stati dei rapporti epistolari.
Addirittura,intorno al 1954 venne a trovarci un nipote di nome Di Pasquale Gaetano (Tony), arruolato nella marina U.S.A. (in quell’anno io avevo 10 anni e lui circa 20 – ed era mio nipote!-).
La sua nave aveva attraccato nel porto di Augusta.
E’ rimasto a Sortino per una settimana circa, e poi ne abbiamo perso le tracce. (oggi potrebbe avere 73 anni circa).
In occasione di questa visita ci disse, se non ricordo male, che ognuno dei miei due fratellastri, aveva sette figli.
So quasi per certo che il luogo di residenza di mio padre in america era a new York quartiere di “Brucculine” .

SE QUALCUNO CHE ABITA A NEW YORK VOLESSE DARMI UNA MANO A TROVARE QUESTE TRACCE GLE NE SAREI SOMMAMENTE GRATO.
UNA SEMPLICE VERIFICA POTREBBE FARLA CON L’ELENCO TELEFONICO LOCALE PER APPURARE QUANTI DI PASQUALE CI SONO A NEW YORK .
SUCCESSIVAMENTE CON QUALCHE TELEFONATA DI SONDAGGIO SI POTREBBE ARRIVARE A QUALCHE RISULTATO.
grazie.

Anonimo ha detto...

Voglio raccontare anch'io una storia di emigrazione e di parenti ritrovati, una storia che attraversa tutto il ventesimo secolo, una storia che, pur ridotta all'essenziale, potrebbe essere un piccolo contributo per capire il fenomeno dell'emigrazione ed il ventesimo secolo.
Mia madre aveva vari fratelli, due di questi, nel 1911, all'età di 17 e 19 anni,emigrarono in america, altri due si arruolarono nei carabinieri, altra forma di emigrazione alla ricerca di riscatto sociale, infine uno non si mosse mai dalla sicilia. Dei due carabinieri, l'uno, il più giovane, morì in africa orientale durante la conquista dell'impero perchè anche l'italia avesse un posto al sole, come gli avevano raccontato,l'altro invece, più vecchio, arruolatosi nel 1922,era stato mandato a prestar sevizio nel veneto. Ed in veneto aveva vissuto l'ascesa al potere del fascismo, gli agrari, la marcia su roma, lo squadrismo e tutto il resto.
Conobbe una ragazza veneta che chiameremo Elena, lui invece Mario; ebbero un figliolo, Andrea, che all'età di sei-sette anni portarono a sortino, sicchè i miei parenti ebbero modo di conoscerlo. Poi scoppiò la II guerra mondiale, Mario fu mandato in grecia e quì, dopo l'otto settembre, fu fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in un campo di concentramento.
Riuscì ad evadere, vagabondò in grecia per qualche tempo, poi fra mille peripezie, un vero romanzo d'avventura, riapprodò in italia, in sicilia. Ma erano tempi bui, l'Italia era divisa in due,la linea gotica,la guerra civile, per cui Mario dopo qualche tentativo di ripartire per il veneto dovette rinunciare. Intanto in sicilia gli alleati avevano bisogno di gente da adibire a funzioni di ordine publico contro la delinquenza comune ma anche contro movimenti politici, in generale indipendentisti, che facevano capo all'e.v.i.s, perciò Mario fu richiamato in sevizio per tale compito. La notte del 22 luglio 1945, durante un controllo di polizia, ebbe uno scontro a fuoco con alcune persone e, colpito, mori. Particolare significativo: non fu colpito mortalmente, due colpi alle gambe,ma morì dissanguato perchè malgrado gridasse chiedendo aiuto in una strada molto popolata la gente aveva paura di soccorrerlo. Mori infatti per dissanguamento.
Nei primi anni cinquanta sua sorella, cioè mia madre,ma non solo, cercò di rintracciare la moglie di Mario, ma non fu possibile, seppero in seguito che si era rifatta una nuova vita e aveva cambiato città. Ai miei parenti rimaneva il cruccio per il bambino, Andrrea, visto una sola volta all'età di sei anni.
2002. Andai a sortino per una delle mie non frequenti visite ed un giorno ripercorrendo con una mia anziana parente tutta la storia di Mario, mi chiese di rintracciare Andrea. Accettai.
Al ritorno nella mia città scrissi una lettera al comune di treviso per chiedere notizie. Mi risposero che secondo le loro informazioni il "cittadino in oggetto" era emigrato in Canada nel 1954.Scrissi all'ambasciata italiana a montreal, mi confermarono che effettivamente "la persona in oggetto" viveva in canada ed anzi mi diedero un indirizzo ed un numero di telefono. Qualche giorno dopo telefonai e parlai con Andrea, gli spiegai tutto, lo sentii sorpresissimo, poi disse che da lì a qualche mese doveva venire in italia ed avrebbe cercato in tutti i modi di incontrarmi.
Un pomeriggio dell'ottobre 2002 il mio telefono squillò: era andrea, diceva che era in Italia, a bologna, e che, se ero d'accordo, l'indomani sarebbe venuto a trovarmi nella mia città, poco lontana.
Si stette assieme quattro giorni, non sapeva nulla di suo padre e tanto meno dei suoi parenti, ma aveva una grande curiosotà di sapere. Io non potevo raccontargli molto, ero nato lo stesso anno che suo padre era morto, tuttavia gli raccontai quello che avevo saputo attraverso i racconti di mia madre e di altri parenti. Non si stancava mai di ascoltare, ebbi chiarissima la sensazione che i miei racconti riempivano un vuoto che lui si portava dentro da più di 60 anni. Gli proposi di andare a sortino per rivedere i luoghi originari di suo padre e i parenti. Seppure con tanto dispiacere mi rispose che non poteva assolutameente per certi impegni improrogabili in canada ma che si poteva rimandare tutto a
all'anno successivo.
Durante quell'anno ci sentimmo saltuariamente, finchè un giorno mi annunciò che il mese srguente, agosto, sarebbe ed anzi doveva, venire in italia. Ne fui molto contento, si rimase d'accordo che sarebbe venuto a trovarmi e poi assieme si sarebbe partiti per sortino.Ed infatti arrivò, ma....ma ci fu un ma. Il giorno prima di partire io ebbi un serio problema e mi fu vivamente sconsigliato d'accompagnarlo. Decisi allora di allertare i miei parenti di sortino dell'imminente arrivo. Lo accolse una "delegazione" molto folta di parenti all'aeroporto di catania. Stette per una settimana a sortino, festeggiatissimo, fece tutte le domande che volle,visitò sortino ed un pezzo di sicilia compresa la strada, a catania, dove suo padre era stato ucciso. Poi ripartì.
Lungo il percorso che lo riportava in canada si fermò da me a salutarmi e non mi fu difficile cogliere un grazie nei suoi occhi.
Oggi ci sentiamo al telefono regolarmente con vivo piacere per entrambi. luigi

Gianni Di Pasquale ha detto...

Caro luisor non avevo mai letto una storia così triste, bella e commovente.
La prossima volta che senti Andrea, digli del nostro blog.
Anche lui è un Sortinese nel mondo.

Anonimo ha detto...

Senz'altro, ma temo che in realtà sia veneto per cultura e canadese di adozione.

Gianni Di Pasquale ha detto...

Va bene tutto questo, ma il 50% di DNA sciurtinisi non glielo toglie nessuno...:-)

Anonimo ha detto...

...buon per lui che ha avuto la fortuna di avere ben il 50% di DNA sciurtinisi. Certo rispetto a noi che possiamo gloriarci di avere il 100% è'una ben misera cosa, ma tant'è, bisogna sapere accontentarsi.

Anonimo ha detto...

Storia commovente e alla fine a lieto fine, aggiungo che ho tre figli e anche se sono sortinesi al 50% loro sentono di appartenerci al 100%...salutamu

Gianni Di Pasquale ha detto...

Per Enzo Boscarino,
intanto, caro Enzo, grazie per il tuo tempestivo inizio delle ricerche, purtroppo non ho altri dettagli, oltre a quelli che ho scritto nel mio primo commento.
L’unico “filo” al quale possiamo attaccarci, è quello di quel mio nipote Di Pasquale Gaetano (Tony) che ha prestato servizio nella marina U.S.A. tra 1954 e il 1956, e in una imprecisata settimana di questi stessi anni ha visitato Sortino. Oggi avrà un’età di 75 anni.
Da una mia ricerca (grazie a luigi-luisor) nei registri di Ellis Island risulta anche questo:
First Name: Luigi
Last Name: Di Pasquale
Ethnicity: Italian,
South Last Place of Residence: Sortino, Siracusa
Date of Arrival: Oct 23, 1920
Age at Arrival: 18y
Gender: M
Marital Status: S
Ship of Travel: Re d Italia
Port of Departure: Napoli
Manifest Line Number: 0010
.
E alla riga 0010 del suddetto registro c’è scritto:
646 Morris Ave = New York.
Fater : antonino.
.
Sicuramente si tratta di uno dei miei fratellastri, forse il padre di Tony.
Mi sembra di aver capito che per te, questo genere di ricerche, le consideri delle sfide. Anche per me sarebbe lo stesso.
Gazie anticipate e.....
Buona caccia!

Anonimo ha detto...

Ho visto questo sito per caso.
Anche io sono Sortinese.
E da quasi 40 anni che manco ma il paese non lo dimentico mai.

Gianni Di Pasquale ha detto...

caro anonomo Sortinese che manchi da 40 anni. perchè non lasci un tuo commento-presentazione, così sapremo chi sei, e da dove scrivi?
Se hai avuto modo di vedere bene tutto il "sito" avrai capito che quì dell'anonimato se ne può fare anche a meno.
Io e tutti i paesani del blog, ti aspettiamo nella stanza della presentazione.
ciao

giuseppe-bruno ha detto...

nato a sortino nel 1961 emigrato nel 1978 in germania abito in una piccola isola nel mare del nord (NORDERNEY) sposato un figio 18 anni.
Sto cercando le tracce del mio Padrino di Battesimo anche lui emigrato nel 1962,63,64,65?????? in australia il suo nome e MARINO GIUSEPPE di piu' non so.
SE QUALCUNO CHE ABITA IN AUSTRALIA
VOLESSE DARMI UNA MANO A TROVARE IL MIO PADRINO GLE NE SAREI SOMMAMENTE GRATO.Cordialmente Saluti a scurtinisi no munnu
giuseppe-bruno.com

Gianni Di Pasquale ha detto...

Caro Giuseppe, sono certo che qualcuno dell’Australia, raccoglierà il messaggio e troverà tuo padrino.
Ci hai fornito una buna dose di notizie su di te ma, siccome “l’appetito vien mangiando”, qualche notizia in più non guasterebbe. I nostri vecchi, quando volevano sapere la famiglia di una persona gli chiedevano: “a ccu apparteni?” oppure “unni stascìviti?”...oggi potremmo dire: di quale famiglia fai parte? Dove abitavi? Tuo padrino in che via o quartiere abitava?
Dal tuo cognome (Bruno), sei forse un parente di quel Nunzio Bruno del quale abbiamo appena ricordato la scomparsa?

Grazie al programma google hearth, ho visto dove si trova la bella e sperduta isoletta dove abiti (a questo punto non mi meraviglierei molto se, tra qualche anno, troveremo un Sortinese anche su Marte...). M’incuriosisce molto sapere per quali tortuose vie sei è ...finito lassù. Forse, a “Fontane Bianche” hai conosciuto una bella Tedeschina e....

Nel firmare il tuo commento, ci hai dato una traccia (giuseppe-bruno.com) per una ricerca su di te, così ho trovato il tuo sito (in allestimento?) da dove ho “estratto” la tua “faccia”, che ho già inserito nella nostra foto-galleria “le facce dei paesani”, chissà se qualcuno ti riconoscerà.
Ho anche capito che devi essere un...”assatanato” del golf, e mi sembra di capire che, in questo sport, non sei l’ultimo arrivato.
Dai links del tuo sito ho trovato, (potenza della rete!) oltre al link del nostro blog (uno solo però...), anche quello di Dario Bruno (è tuo figlio?) nel quale si possono ammirare alcune foto delle campagne sortinesi.
Ciao, gianni

Anonimo ha detto...

Caro Giuseppe Bruno,Se il Pippo Marino che ti interessa era il figlio di Cumpari Ianuzzu u Saccu e abitava di fronte a casa mia e faceva la ricotta in via Duca d'Aosta,forse ti posso aiutare,per favore dammi conferma.Inoltre la mamma di Pippo Marino era cummari Miscenza a lazzatetra.Se il Pippo a cui ti riferisci aveva quattro sorelle,tutte residenti in Australia,allora c'e' molta probabilita'che sia proprio lui.Tra parentesi io sono enzo buccheri figlio di don ciccino.Spero di esserti di aiuto.Saluti cordiali.

francesco mirabilio ha detto...

Ciao Giuseppe Bruno!
Forse ho trovato il tuo padrino
ancora non sono certo,mi hanno dato delle informazioni lo cercato sull'elenco telefonico ma non e registrato dammi ancora un po di tempo ti faro'sapere in appresso,
ciao ciao.

francesco mirabilio ha detto...

Ciao Giuseppe!
come ti avevo promesso che ti avrei
dato notizie, proprio oggi ho parlato con il tuo padrino se mi fai avere un ricapito telefonico lui mi a promesso che ti telefonera'
oppure fammi avere il tuo Email io
ho solo il suo numero di telefono
ed e'privato non so come fartelo avere.Un saluto a tutti i sciurtinisi no munnu ciao a tutti.
questo e il mio Email
frank.mirabilio@optusnet.com.au

giuseppe-bruno ha detto...

Caro Frank. Nirabilio
ne sono molto grado della bella notizia.
mille grazie
suluti a tutti i sciurtinisi no mummu
i contati sono via E-mail

francesco mirabilio ha detto...

Caro Giuseppe per me e' stato solo
un piacere poterti aiutare, per quando riguarda la cena insieme se qualche volta dovresti trovarti da queste parti non solo faremo una cena insieme ma ti faro'incontrare tanti dei tuoi paesani sciurtinisi che sicuramente tanti di loro conoscono la tua famiglia e qualcuno dei pui' anziani
possibilmente si ricorderanno anche di te, tanti saluti a tutti
ciao ciao.

giuseppe-bruno ha detto...

Volevo ringraziare il blog per la felice fine del ricercamento del mio Padrino di Battessimo tramite del bolg grazie a tutti quelli che partecipono allo blog é in particolare a te Gianni e Francesco Mirabilio
sono felice grazie grazie

luisor ha detto...

X Gianni

Ciao Gianni, mi piacerebbe sapere se hai rintracciato i tuoi parenti americani, se così non fosse POTREBBE essere che io abbia una sorpresa per te. Fammi sapere, ciao.

Gianni Di Pasquale ha detto...

Caro luisor, per la ricerca dei miei parenti americani, l’ultima notizia risale all’aprile del 2008, nella quale, l’amico Enzo Boscarino m’inviava una foto da satellite della via di New York “646 Morris Ave” (trovata nei registri di Ellis Island) dove al posto di abitazioni risultava un centro sportivo.
Da allora ... nenti sacciu...
Sono curiosissimo della sorpresa di cui parli e non vedo l’ora di conoscerla. Ciao

luisor ha detto...

Vedi tu.... nel caso ti mando il link
Lou Canonico
Caio. My maternal grandfather came to US from Sortino in 1921. He was a shoemaker. His name was Luigi DiPasquale, his father who came to US but then returned to Sortino late in life was Antonio DiPasquale. His mother was Carmela Lamari. I would enjoy hearing from anyone in Sortino who has those names in their famil...y tree. I would also enjoy hearing about present day life in Sortino. If you have visited the town I would enjoy hearing about that. I do not speak Italian but if you don't speak english, write anyway and I will translate. Grazie!

enzo boscarino ha detto...

Carissimi. Ho letto con interesse la noticina di Luisor per quel che riguarda i Di Pasquale di N.Y. Tempo fa io fatto tre o quattro telefonate al Bronx, al New Jersey, a Brooklyn e a Staten Island in cerca del Di Pasquale parente dell'amico Gianni. Sfortunatamente quelli che hanno risposto alla mia telefonata non sapevano nulla circa il fratello di Gianni. E allora chiedo a Luisor se vuol fare la cortesia di inviarmi il nome e cognome del signore che ha scritto in inglese (Lou Canonico???), e il numero di telefono o indirizzo, mi mettero' in contatto con lui per avere piu' informazioni. La zona nord-est degli Stati Uniti ha tanti Di Pasquale sull'elenco telefonico, per cui e' difficile identificare il giusto Di Pasquale.

Gianni Di Pasquale ha detto...

CARRAMBA CHE SORPRESA!!!
Caro luisor, credo proprio che tu abbia centrato il bersaglio.
Tutti i nomi corrispondono alle mie informazioni.
Di Pasquale Luigi (il nonno di chi scrive) era il nome del mio fratellastro.
Di Pasquale Antonio (in realtà Antonino) era mio padre, bisnonno dello scrivente.
Lamari, era proprio il cognome della prima moglie di mio padre.


Grazie caro luisor, hai fatto un buon lavoro e aspetto con ansia di ricevere il link promesso.
L'idea di Enzo Boscarino è ottima.
Facciamo così: tu mandami (via e-mail) il link ed io lo girerò a Enzo.
ciao

Gianni Di Pasquale ha detto...

Grazie all’amico luisor, ho iniziato i primi contatti Con il mio parente americano (Lou Canonico). Prima su facebook (lo troverete tra i miei amici) ed ora via e-mail.
All’inizio lui era un po’ scettico sul fatto che io potessi essere il fratello di suo nonno, ma dopo le prime spiegazioni ha capito.
Ora ci stiamo raccontando delle nostre rispettive famiglie e nei prossimi contatti gli parlerò di Sortino e del blog
E’ bello anche il fatto che, lui mi scrive in inglese, io in italiano e, grazie ad un programma di traduzione, ci capiamo benissimo (o quasi...).

luisor ha detto...

SPLENDIDO!!!!!!
Luigi